Ferenc Farkas – Exercitium Tonale – Prelude IV

Ferenc-Farkas-Prelude4
(C) Edizioni Musicali Bèrben – www.berben.it

Ferenc Farkas – Prelude IV
da “Exercitium Tonale” – 24 Preludes for Guitar

Cenni analitici
Nella tonalità di impianto di Do# minore, il brano è strutturato in quattro episodi (A – A – B – A’) tutti caratterizzati dalla presenza di una nota ostinatamente ribattuta che funge da sottofondo a linee più importanti.
Nelle prime due sezioni (identiche, fatta eccezione per la 6a battuta dell’episodio) la melodia è esposta sulle corde rivestite e la nota ribattuta ha un carattere impalpabile rispetto alla melodia principale.
Nella sezione B, la nota ribattuta passa al registro basso e evocando l’incisività di un timpano, traccia una implacabile linea ritmica che mette in evidenza la sequenza di triadi sostituenti la melodia; triadi che  procedono quasi sempre per cromatismi o gradi congiunti e che prima della ripresa (A’) si riducono a bicordi e poi, nuovamente, ad una singola nota.

Tecnica e scelte interpretative
L’elemento ritmico e la pronuncia chiara dell’elemento melodico sono due parametri che andrebbero resi chiari fin da principio senza esasperarne la velocità di esecuzione;  se infatti è vero che per sua stessa natura, anche a livello strumentale, la pagina consente e necessita di un andamento fluente, si dovrebbe prestare attenzione ad un fraseggio bene evidenziato e articolato, specialmente nelle prime due sezioni e nella ripresa.

Ho preferito differenziare l’uso che l’autore fa delle note ribattute tra le sezioni A, A’ e B.

Nelle sezioni A e A’ (rispettivamente B1 – B8 e B9 – B16) eseguo la nota Mi (ribattuta) su due corde invece che su una utilizzando la seguente diteggiatura:

(C) Edizioni Musicali Bèrben – www.berben.it

Il risultato è un tappeto risonante come una campanella sulla terza della tonalità di impianto che consente una differenziazione ancora maggiore dell’uso del ribattuto rispetto alla sezione B dove, invece, il Mi sulla 6a è necessariamente adoperare la medesima corda. Anche a seguito di questa scelta trovo importante l’uso dello sff sul 3° movimento delle B5 e B14, che interrompe l’andamento quasi onirico  anticipando l’elemento accordale che caratterizza la sezione B.

Questa (B17 – B26), preferibilmente mantenendo rigorosamente lo stesso tactus ritmico, dovrebbe essere costruita su una pronuncia un poco meno orientata alla cantabilità e più incentrata sul lato ritmico. L’evocazione dei timpani (6a corda) non lascia dubbi sul carattere della sezione nella quale le triadi che sostituiscono la linea melodica hanno il ruolo principale. Per questo motivo ho sostituito il mp indicato in B19  – e di conseguenza ignorato il diminuendo della misura precedente – con un suono forte.

Nella prima battuta delal ripresa (B27) è indicato un  f, ma ho  preferito riprendere i volumi iniziali (mf) e ri-evidenziare il carattere melodico su 4a e 5a corda. Nelle ultime tre battute del brano, i ruoli del registro basso e acuto si invertono e la linea sul registro più alto (da nota ribattuta) assume il ruolo principale mentre al basso resta un rimasuglio di ciò che è stato ritmicamente esposto chiaramente nella sezione B. Per questo suggerisco di evitare finali con cambi di ritmo (rallentando ecc.) e tenere un andamento rigoroso fino all’ultima battuta da dove lo sff indicato dovrebbe abbracciare gli ultimi due o tre movimenti.

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